Recension « La langue maudite » de Madi Belem

« La langue maudite » est un des livres sélectionnés au Festival du premier roman de Chambéry. C’est le premier roman de Madi Belem, un jeune marocain qui de Rabat est arrivé en France pour tenir une promesse faite à son père, son « héros ».
Ce livre montre et raconte un Maroc divisé entre le traditionalisme patriarcal et le sens de modernité et changement par suite de l’indépendance de la colonisation française (1956). L’écart n’est pas donné seulement par des idéologies différentes et par la perte d’identité culturelle, mais aussi et surtout par la question de la langue.
« La langue maudite » est un voyage à travers un pays où personne ne lit plus et la seule façon de se faire lire est d’écrire en français, la langue des colons.

Recensione “Madame Bovary” di Flaubert

Emma cresce in un collegio femminile e la sua devozione è esemplare, fin quando non scopre i romanzi e si perde nelle loro scene romantiche. Inizia allora a sognare grandi passioni, ricchezze e viaggi in terre lontane ed esotiche, ma finisce con lo sposare Carlo Bovary, un medico di un paesino di campagna.
Il matrimonio le fa sperare di poter finalmente vivere l’amore e la vita che sognava, ma ben presto si accorge di quanto grande sia stato il suo errore. Carlo è innamoratissimo di lei, questo sì, ma è anche un uomo insulso, senza spina dorsale né ambizioni. La loro vita è piatta, ed Emma non potrebbe esserne più delusa e rammaricata. Carlo lo capisce e decide allora di trasferirsi in un altro paesino, giusto per cambiare aria e ripartire da zero, considerando per di più che aspettano una bambina.

“Norwegian Wood” di Murakami

Questo è uno di quei libri che ti fa piombare in uno stato di malinconia e quando giri l’ultima pagina hai un buco nel petto, proprio al centro, e non sai se piangere o rimanere ferma lì a fissare al vuoto. Io ho fissato il vuoto con gli occhi lucidi, giusto per farmi mancare nulla!
Nei tre giorni che ho impiegato a leggerlo ho buttato qualche commento qua e là a mia madre, come mio solito, e la sua risposta è stata: “Ma hai scelto tu di leggere questo libro? Perché? Ti piace farti del male?”. Ecco, effettivamente sono domande legittime per chi non l’ha letto e sente commenti come “Oh mio Dio, è tristissimo. Sono tutti depressi, cinici o passivi e si ammazzano tutti!”. Il succo potrebbe essere questo, ma è troppo riduttivo limitarsi a dire questo.

Recensione “Le acque del sonno eterno” di Maria Cristina Pizzuto

Buon pomeriggio, miei cari amici lettori!
Oggi vi parlo di un “libro della memoria” scritto e fornitomi da Maria Cristina Pizzuto. Perché “libro della memoria”? Ebbene, Le acque del sonno eterno racconta la storia di una bambina che dopo la perdita dei genitori si trasferisce dallo zio in un paesino del Vajont, luogo in cui avvenne un terribile disastro nella notte del 9 ottobre 1963.
Spinta dalla curiosità per l’evento storico, ho deciso di leggere questo libro che purtroppo non mi è piaciuto moltissimo. Spezzo una lancia a favore dell’autrice perché ha uno stile di scrittura scorrevole e pulito, però ci sono stati degli elementi che non mi hanno convinta. Ma bando alle ciance, vi dico subito di cosa tratta!

Recensione “I racconti del disagio” di Luca Maletta

Trentaquattro racconti del disagio, che poi altro non sono che racconti della quotidianità di tantissime persone. Luca racconta infatti, anche se in maniera un po’ astratta, quello che in realtà è ciò che affrontano in tanti ogni giorno.
Vengono trattati temi molto importanti e delicati come il bullismo, l’omofobia, l’inadeguatezza sociale, l’obesità e altri ancora. Ogni racconto tocca il cuore e fa riflettere su ciò che succede attorno a noi e che spesso ignoriamo o preferiamo non vedere.

“Se questo è un uomo” di Primo Levi

Buon pomeriggio, miei cari amici lettori!
Oggi vi parlo di un libro di grande potenza, la cui voce si alza forte su quella che era una coltre fittissima di nebbia. Poco, pochissimo infatti si sapeva dei Lager tedeschi in cui vennero sterminati innumerevoli vite.
Una strage atroce e insensata che solleva questioni sull’umanità e la complessità, e fragilità, della mente.

Recensione “Un’estate con la Strega dell’Ovest” di Kaho Nashiki

Sono tornata, amici lettori 😄
Oggi vi parlo di un libro di cui ho sentito parlare qualche volta in quest’ultimo periodo. Un’estate con la Strega dell’Ovest fu pubblicato per la prima volta nel 1994, ma nel 2017 Kaho Nashiki decide di pubblicare una nuova edizione con una copertina semplice che, secondo lei, “ben si si adatta all’umiltà dell’opera”, aggiungendo anche tre racconti.

Recensione “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale

Buongiorno, amici lettori!
Ho appena finito di leggere questo libro e devo dire che sono un po’ combattuta. Nel complesso mi è piaciuto, ma per la prima metà del libro ho fatto fatica ad andare avanti.
Chiara ci racconta come si sia trasformata la sua vita nell’ultimo anno. Una trasformazione in negativo, che l’ha sconvolta profondamente e l’ha fatta precipitare in uno stato di depressione dal quale fa fatica a uscire.

Recensione “Se fosse tuo figlio” di Nicolò Govoni

Titolo: Se fosse tuo figlioAutore: Nicolò GovoniEditore: RizzoliPagine: 300Dove acquistarlo: Amazon, Feltrinelli Buongiorno, miei cari amici lettori! Oggi vi voglio parlare di un libro tanto potente e coraggioso. “Se fosse tuo figlio” è la testimonianza diretta di ciò che di più sbagliato succede nei campi profughi alle porte dell’Europa. Nicolò Govoni racconta infatti cosa accadeContinua a leggere “Recensione “Se fosse tuo figlio” di Nicolò Govoni”