Recensione “Se fosse tuo figlio” di Nicolò Govoni

Se fosse tuo figlio, di Nicolò Govoni

Titolo: Se fosse tuo figlio
Autore: Nicolò Govoni
Editore: Rizzoli
Pagine: 300
Dove acquistarlo: Amazon, Feltrinelli

Buongiorno, miei cari amici lettori!
Oggi vi voglio parlare di un libro tanto potente e coraggioso. “Se fosse tuo figlio” è la testimonianza diretta di ciò che di più sbagliato succede nei campi profughi alle porte dell’Europa.
Nicolò Govoni racconta infatti cosa accade nell’hotspot di Samos, un’isola greca che agli occhi dei turisti sembra un paradiso, ma che nasconde invece un inferno.

Che incredibile privilegio la libertà di spostarsi senza dover provare ad altri che le tue origini non ti rendono indegno di accettazione, rispetto e amore.

Samos accoglie migranti provenienti da diversi Paesi. Intere famiglie in fuga da una realtà che per noi è difficile anche solo da immaginare. E chi ne risente di più sono i bambini. Perché, diciamocelo, nessun bambino merita di essere testimone di così tanta violenza e sofferenza. E poi, si sa, gli eventi che viviamo da piccoli delineano l’adulto che saremo un giorno. Nicolò però ci mostra come, nonostante tutto, questi bambini sembrano avere un gran cuore, una grandissima voglia di riscatto e un’infinita speranza.
Speranza che le grandi ONG, la corruzione delle autorità e l’indifferenza generale cercano in tutti i modi di dissipare. E il sogno di poter finalmente avere una vita migliore, senza sentir rimbombare gli echi delle bombe o sentire la puzza dei gas in strada? Infranto anche quello! Perché l’Europa si è dimostrata essere cieca davanti alle condizioni in cui vivono migliaia di persone e agli innumerevoli abusi sui minori.

Li guardo e mi meraviglio della strada percorsa insieme. Una classe di otto nazionalità diverse, e quasi altrettante lingue: una classe di bambini che si amano. Hanno visto il peggio che il mondo possa offrire, ma non hanno permesso che ciò li corrompesse. Sono diventati l’uno il supporto dell’altro, la reciproca ragione di sopravvivenza nell’inferno di cui sono prigionieri.
Sono loro la Grande Bellezza.

Nicolò racconta in maniera semplice e diretta la lotta portata avanti da chi, come lui, crede ancora che ci sia una speranza e che si possa cambiare il mondo, un bambino alla volta. Perché anche solo riuscire a cambiare la vita a un unico bambino è già una grande vittoria, e un passo nella direzione giusta.
È grazie a queste meravigliose persone che oggi sull’isola di Samos c’è una vera scuola per i bambini del campo. La scuola si chiama Mazì, che in greco significa “insieme“, ed è stata costruita dall’organizzazione fondata da Nicolò e da coloro che hanno creduto nel suo progetto e l’hanno sostenuto – Still I Rise.
Dopo tante delusioni da parte delle ONG già presenti sul campo, Nicolò decide infatti di fondare un’organizzazione non profit completamente indipendente, che non accetta fondi da governi, enti o istituzioni.

Parliamo loro come se fossero le creature più sagge, gentili e magiche del mondo, perché si diventa chi si crede di essere.

La pubblicazione di questo libro ha come unico scopo la raccolta di fondi per sostenere Still I Rise e i suoi progetti. Hanno già portato a termine, infatti, la costruzione di altre due scuole, in Siria e Turchia, e ne stanno costruendo una in Kenya. Il tutto con il ricavato dalle vendite del libro e le donazioni spontanee di chi anche nel suo piccolo vuole rendersi partecipe e sostenere questo cambiamento.
Per maggiori informazioni andate su https://www.stillirisengo.org/

Nicolò Govoni firma il contratto editoriale con Rizzoli

“Qui, ora, io vi lancio l’appello più importante della mia vita.
Condividete questo libro il più possibile: acquistatelo, regalatelo, prestatevelo,
non importano le copie vendute, importa che la verità arrivi davanti agli occhi della gente d’Europa, così da costringere i potenti a fare finalmente giustizia.”

Oltre ad avere una missione superiore, Se fosse tuo figlio riesce ad arrivare al cuore di chi legge ed emozionare nel modo più semplice e diretto possibile. Perché fa riflettere tanto. Perché ti porta a chiederti, cosa faresti tu se quell’ometto che si vede ai cancelli del campo fosse tuo figlio? Cosa faresti?
È un libro potentissimo, perché anche se Nicolò ha paura, non le permette comunque di fermarlo nel fare nomi e cognomi. Ci vuole un immenso coraggio per fare la cosa giusta e non lasciarsi scoraggiare e intimidire.

Valutazione

Classificazione: 5 su 5.

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