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About me

Ciao a tutti, amici lettori!
Se siete arrivati su questa pagina significa che abbiamo già qualcosa in comune… la passione smisurata per i libri e la lettura.
Mi piace leggere di tutto (tranne horror!) e chi mi conosce deve sorbirsi ogni mio commento su ciascun libro che leggo.
Questo blog nasce proprio su consiglio di amici (e di mamma 😅) di condividere le mie opinioni con persone che, come me, hanno voglia di condividere le loro sui libri che hanno letto o semplicemente di discutere su tutto quello che gira attorno al mondo della lettura.
Continua a leggere….



“I libri lavano via dall’anima la polvere di tutti i giorni.”


  • Recensione “Madame Bovary” di Flaubert
    Emma cresce in un collegio femminile e la sua devozione è esemplare, fin quando non scopre i romanzi e si perde nelle loro scene romantiche. Inizia allora a sognare grandi passioni, ricchezze e viaggi in terre lontane ed esotiche, ma finisce con lo sposare Carlo Bovary, un medico di un paesino di campagna. Il matrimonio le fa sperare di poter finalmente vivere l’amore e la vita che sognava, ma ben presto si accorge di quanto grande sia stato il suo errore. Carlo è innamoratissimo di lei, questo sì, ma è anche un uomo insulso, senza spina dorsale né ambizioni. La loro vita è piatta, ed Emma non potrebbe esserne più delusa e rammaricata. Carlo lo capisce e decide allora di trasferirsi in un altro paesino, giusto per cambiare aria e ripartire da zero, considerando per di più che aspettano una bambina.
  • “Norwegian Wood” di Murakami
    Questo è uno di quei libri che ti fa piombare in uno stato di malinconia e quando giri l’ultima pagina hai un buco nel petto, proprio al centro, e non sai se piangere o rimanere ferma lì a fissare al vuoto. Io ho fissato il vuoto con gli occhi lucidi, giusto per farmi mancare nulla! Nei tre giorni che ho impiegato a leggerlo ho buttato qualche commento qua e là a mia madre, come mio solito, e la sua risposta è stata: “Ma hai scelto tu di leggere questo libro? Perché? Ti piace farti del male?”. Ecco, effettivamente sono domande legittime per chi non l’ha letto e sente commenti come “Oh mio Dio, è tristissimo. Sono tutti depressi, cinici o passivi e si ammazzano tutti!”. Il succo potrebbe essere questo, ma è troppo riduttivo limitarsi a dire questo.
  • Recensione – “Un bellissimo imprevisto”
    Quando Cate Alexander mi ha inviato il suo libro sapevo già cosa aspettarmi in linea di massima. Un bellissimo imprevisto è un romanzo rosa sull’amore al college con relativi drammi. I lettori più incalliti e appassionati del genere potranno riconoscervi diversi cliché che potrebbero apprezzare molto. Quello che mi ha stupita è stato il finale, che immaginavo molto più leggero. Le aspettative su questo genere di romance ci fanno predire buona parte della storia: metti insieme una ragazza timida con il cuore spezzato, un ragazzo bello avvolto in un alone di mistero, ferito dietro la sua maschera da duro, e il gioco è fatto! In generale ho apprezzato tutta la storia perché anch’io, in fondo, sono un’inguaribile romantica che crede che il vero amore possa vincere su tutto, colpa dell’illusione disneyana probabilmente. Il finale, però, è quello che mi ha davvero colpita… e affondata! Cate ha messo nero su bianco una di quelle situazioni che nessuno vorrebbe vivere e che, una volta fatto, ti sconvolgono la vita cambiando il tuo modo di guardare alle cose e alle persone che ti circondano. Succede però anche semplicemente leggendo e vivendo le emozioni attraverso i personaggi del libro, e in questo Cate è stata molto brava.