Recensione “Baci, bisticci e funghi rosa” di Mari Thorn e Anne Went

Copertina "Baci, bisticci e funghi rosa" di Anne Went e Mari Thorn

Titolo: Baci, bisticci e funghi rosa
Autore:  Anne Went, Mari Thorn
Editore: Dri Editore
Collana: Brand New
Pagine: 318
Dove acquistarlo: Amazon

Ciao a tutti, amici lettori!
Oggi vi parlo di un libro uscito il 1° settembre, edito Dri Editore. “Baci, bisticci e funghi rosa” – già il titolo è tutto un programma! Essendo un chick lit capite bene che vi aspetta una buona dose di amore e di risate.
Perché funghi rosa? Beh, la nostra protagonista è una hippie un po’ svampita e ama fare da sé ogni cosa, persino i cappelli che a volte possono risultare molto strani 😅 Che poi gli inglesi sono rinomati per la loro passione per i cappelli stravaganti, lasciatemi passare il termine!
Ma andiamo a noi… Corinne è una donna molto particolare: ecologista, attivista, amante del fai da te e delle cose che agli occhi degli altri possono sembrare spazzatura. Casinista e un po’ matta, è parte integrante di una comunità in cui tutti sanno tutto di tutti, spettegolano e si impicciano della vita degli altri. Per lei è una cosa normalissima e anche sinonimo di affetto. James però la vede come un’intromissione indesiderata nella propria vita, violazione esplicita della propria privacy.
Lui è un pilota militare della RAF, soprannominato Mad dai colleghi, chissà perché… Non saranno mica due matti che si trovano subito? Nope. Non potrebbero essere più diversi e odiarsi di più.

Ma chi si crede di essere? Lo hai sentito? Mi ha dato della “insana di mente”! Io gli rompo in testa tutte le ceramiche che ho finito di cuocere oggi, sai? Brutto bestione acido che non è altro!

Il libro inizia con una scena che ci fa subito capire con che tipo di personaggi abbiamo a che fare. James sta tornando da un volo con il suo caccia quando gli comunicano di dover effettuare un atterraggio sulla pista d’emergenza. A quanto pare un gruppetto di svitate ha occupato la pista principale coricandosi lì. E a capitanarle c’è proprio Corinne, da qui soprannominata “fungo rosa” per l’assurdo cappello che ha in testa.
Dopo quel primo incontro, le loro strade si incroceranno ancora nei mesi successivi e piano piano diventeranno amici. Capiranno presto di essersi innamorati, ma avranno il timore di dichiararsi per poi essere rifiutati. Ma sarà davvero amore il loro o una cotta passeggera? Come potrebbero stare insieme e far convivere le loro diverse realtà e personalità? Sono completamente diversi!

Oh accidenti! Perché allora mi sono innamorata di lui, se non è il tipo giusto? Non dovrebbe esistere una specie di “compatibilità” emotiva che ti impedisce di amare la persona sbagliata?

Ho apprezzato abbastanza il personaggio di Corinne. Ha una forte personalità, unica nel suo genere ai giorni nostri. È vero che è molto stravagante e un po’ svitata, però devo dire di averla trovata abbastanza ragionevole nei momenti cruciali della storia. Strano a dirsi, ma era lei quella razionale e oggettiva, mentre James ha perso la testa un paio di volte. Proprio lui, l’uomo chiuso nel suo guscio che vive la vita con lo stesso rigore che mantiene in caserma!
Come sempre però, si sa, risolto un problema se ne presenta un altro, ed ecco che James viene promosso e spedito su una portaerei nel Mediterraneo.
Baci, bisticci e funghi rosa” fa riflettere su quello che succede nel mondo senza che ce ne rendiamo conto. Fa pensare alle guerre e a tutti quei soldati che rischiano le proprie vite senza che il mondo se ne accorga. Per dirlo con le parole di Corinne, «è come avere la porta di casa bella robusta. Mi preoccupo di pulire il bagno, di rifare i letti, di spolverare. Eppure faccio tutte queste cose senza temere nulla, perché inconsciamente so che qualcosa tiene fuori il resto del mondo. Tu e gli altri ragazzi siete la nostra porta di casa.»

La vita è troppo breve e troppo triste
per non cedere ogni tanto alle richieste del cuore.

Nel complesso la storia mi è piaciuta e ci sono stati momenti in cui mi ha fatto ridere. Ho apprezzato meno, invece, i cambi di POV improvvisi che, soprattutto all’inizio, disturbano la fluidità della lettura, e i troppi incisi (per i miei gusti).

Valutazione

Classificazione: 3.5 su 5.

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