Recensione “L’ascesa di Senlin” di Josiah Bancroft

Copertina "L'ascesa di Senlin", di Josiah Bancroft

Titolo: L’ascesa di Senlin
Autore: Josiah Bancroft
Serie: The Books of Babel #1
Editore: Mondadori
Pagine: 408
Dove acquistarlo: Amazon, Feltrinelli

Buon pomeriggio, miei cari lettori!
Ed eccomi qui a parlarvi di “L’ascesa di Senlin“, il primo libro di una trilogia che promette mooolto bene!
Josiah Bancroft ci porta lontani, nel tempo e nello spazio, in quella che nell’immaginario comune resta tuttora un mistero: la Torre di Babele. Già citata nella Genesi, sono diverse le teorie che ruotano attorno alla sua costruzione. La più comune è quella che vede gli uomini desiderosi di sfidare Dio tentando di costruire una torre che arrivasse su nel cielo fino a lui. All’epoca esisteva una sola lingua che permetteva a tutti gli uomini di comprendersi tra loro, ma l’arroganza dimostrata nel voler arrivare a Dio fece sì che il Divino si adirasse. Così gli uomini iniziarono a parlare lingue diverse e, non capendosi più, a disperdersi.

Disegno della Torre di Babele descritta da Josiah Bancroft
La Torre di Babele immaginata da Josiah Bancroft

Questa sensazione di incomprensione reciproca la si percepisce anche leggendo. Nella Torre immaginata da Bancroft ci sono diversi livelli, chiamati Regni Circolari, che man mano che si sale appaiono più curati e civilizzati; ogni Regno completamente diverso da quello sottostante.
Non si sa nulla di concreto sulla Torre, neanche quanti Regni effettivi abbia, o se sia ancora o meno in costruzione. Non se ne riesce nemmeno a vedere la cima. È sempre avvolta da una fitta nebbia, come fosse stata messa lì apposta a volerne mantenere vivo il mistero. Sono pochi anche i riferimenti bibliografici, ma ne è stata scritta una guida – la “Guida per tutti alla Torre di Babele” -, libro che il nostro protagonista Thomas Senlin conosce perfettamente e tiene sempre con sé.
Qui di lato vi ho inserito il disegno della Torre che si trova all’interno del libro di Bancroft. In realtà Senlin arriva solo fino a Nuova Babele in questo libro, ma immagino che il disegno valga anche per i successivi due libri.

L’ascesa di Senlin” inizia proprio con il suo arrivo, in compagnia della moglie, alla stazione ai piedi della Torre. I due infatti si sono recati lì in viaggio di nozze, essendo la meta dei sogni di Thomas, decantato centro della civiltà in cui si trovano le menti più brillanti e le invenzioni più straordinarie di tutti i tempi.
Marya è una donna esuberante e piena di vita, mentre lui è un uomo razionale e serioso. Preside della scuola di paese, è soprannominato da tutti “lo Storione”.
Non appena il treno arriva in prossimità della Torre, i passeggeri vengono fatti scendere perché la calca di gente per strada e sui binari è tale da non permettere al mezzo di proseguire fino alla stazione.
Nonostante Senlin abbia studiato a fondo le mappe e faccia affidamento sulla sua “Guida”, si rende subito conto che l’ambiente è molto più caotico e complicato di quanto si aspettasse.
Poco dopo essere scesi dal treno e giunti al Mercato, Senlin perde di vista Marya.
Inizia qui l’ascesa di Senlin, alla disperata ricerca della moglie.

«Qui non c’è una sola persona che ti aiuterà.
La brava gente non ha né i mezzi né l’intenzione, e la gente cattiva ti prosciugherà e basta. Ti venderanno indiscrezioni, mappe, guide, cose più utili per avvolgere il pesce che a trovare una moglie!

All’inizio di ogni capitolo c’è un estratto della Guida che descrive la vita e il viaggio nella Torre, ma stona con ciò che accade a Senlin. I fatti e le scene descritte possono essere collegati tra loro, ma sembra quasi che nella Guida vengano descritti appositamente in maniera fuorviante, quasi sarcastica alle volte.
Sin da subito si nota quanto la Torre sia ben diversa da come la immaginava Senlin, anche se lui ci metterà un po’ ad abbandonare l’idea che ne aveva e ammettere che fosse solo un’illusione.
Entrano in scena, uno dopo l’altro, personaggi dalle personalità più disparate, ma ben presto Thomas scoprirà di non potersi fidare di nessuno. «Nella Torre non esistono amici. Solo soci in affari.» Ma che tipo di affari? Ebbene, la Torre nasconde una natura sciatta e disumana, e per poter restare a galla in questa «melma» bisogna scendere a patti se stessi e farsi furbi.

«Non permetterò alla Torre di trasformarmi in un tiranno.»
«Non hai idea di cosa può fare la Torre!»

Verso metà libro Senlin perde la sua Guida, ma non se ne rammarica. Non la vede più come un testo sacro, come faceva prima. Inizia a tenere un diario invece in cui scrive della vera Torre e dell’organizzazione di un nuovo piano per andare a recuperare Marya, adesso che sa dove si trova. Il piano di un uomo disperato, che fa acqua da tutte le parti ma si sa, un uomo disperato può arrivare a fare di tutto!
L’ascesa di Senlin” non si limita a raccontare la storia di Tom, ma anche dei personaggi che incontra durante la sua ascesa. Personaggi particolari che ci lasceremo alle spalle per poi ritrovarceli di fronte sotto nuove vesti. È anche interessante assistere all’evoluzione di Senlin. Da uomo inetto e insicuro diventa un uomo scaltro, finalmente intraprendente.

Credevo che la Torre fosse un pilastro morale, e invece cosa mi ha mostrato? Torture, giustizia sommaria, omicidi pubblici. Uomini mostruosi con le mani ardenti e insanguinate. Pazzi e attori privi di coscienza. Questo non è il Lavandino dell’Umanità, è la fogna!

La Torre può sembrare avere una struttura e organizzazione semplice, catalogata, ma in realtà ci sono meccanismi nascosti che la alimentano. Le strade dei Bagni, ad esempio, sembrano bellissime promenade, illuminate e rilassanti. Il luogo perfetto per una vacanza lontano dalla quotidianità. È nei vicoli, però, che si vede la vera essenza della Torre, assistendo ad atti barbarici e guardando la morte negli occhi…
Ci sono indizi sparsi un po’ ovunque per comprendere meglio la Torre, bisogna solo prestare attenzione e ragionarci su, cosa che farà Senlin alla fine, una volta messi insieme tutti i pezzi. Ma basterà comprenderne il funzionamento quando segreti e complotti sono dietro ogni angolo?
Riuscirà Thomas a ritrovare sua moglie? Ma soprattutto, se sì, chi si ritroverà davanti? Perché su una cosa possiamo star certi… la Torre cambia tutti in modi inimmaginabili!

Inutile dire che non vedo l’ora di leggere l’intera trilogia e scoprire come andrà a finire questa storia. Chapeau a Josiah Bancroft!

Valutazione

Classificazione: 5 su 5.

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