“La casa di cielo e aria. Crescent City 2” di Sarah J. Maas

Il primo volume della serie di Crescent City si era concluso con la rivelazione di alcuni segreti e con qualche plot twist. Bene, immaginate il primo libro come una sorta di preparazione agli eventi del secondo. In HOSAB (abbreviazione del titolo originale) i segreti e le verità che verranno a galla sono tanti, e quasi tutti legati alla nostra amata Danika. Praticamente ha fatto tutto lei, anche da morta! Insomma, tutto quello che fa Bryce, e di conseguenza gli altri personaggi, è solo grazie e in proiezione alle ricerche e alle azioni di Danika.

“La corte di fiamme e argento” di Sarah J. Maas

La corte di fiamme e argento è il quarto volume della serie Acotar e primo spin-off con protagonisti Nesta e Cassian. Se la trilogia era raccontanta in prima persona dal POV di Feyre, questo libro racconta tramite la terza persona i pensieri e le azioni di entrambi i protagonisti.
Sapete già quanto ho amato i primi tre libri, sia per le avventure sia per i fantastici personaggi che ho imparato a conoscere e amare. Quindi so che non mi prenderete alla leggera se dicessi che questo l’ho amato al punto da farmelo entrare sottopelle. C’è meno avventura e viene dato meno spazio agli altri personaggi ma, nonostante le sue 720 pagine, la lettura è volata tenendomi sempre su un filo invisibile di apprensione e anticipazione. Perché? Onestamente non saprei spiegarlo con parole chiare e semplici. È stato un viaggio nei meandri di un’anima tormentata. Un’odissea che serpeggia tra fragilità, dolore, sensi di colpa, ma anche orgoglio, forza di volontà, perdono. Sarah J. Maas mette a nudo l’anima di Nesta, permettendoci pian piano di valicare quelle mura di solido acciaio che si è faticosamente costruita attorno. Questo è un viaggio che il lettore, inconsciamente o no, fa anche dentro se stesso.

“La corte di nebbia e furia” di Sarah J. Maas

Io l’avevo detto che Tamlin non è che mi stesse proprio simpatico! Per carità, non è che sia cattivo o voglia il male di Feyre, ma certo qualche problemino ce l’ha. In questo secondo volume della serie La Corte di Rose e Spine, ritroviamo la nostra cara Feyre di ritorno alla Corte di Primavera dopo essere morta per mano di Amarantha e poi riportata in vita tramite il potere di ciascuno dei Signori Supremi. Questa trasformazione però (dal momento che anche lei adesso è una fae) la scombussola un po’, insieme ai ricordi legati al Regno sotto la Montagna. Amarantha la tormenta ancora in sogno, e la nostra povera protagonista sta diventando un guscio vuoto, soprattutto a causa dei sensi di colpa per aver dovuto uccidere quei due fae.
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“La corte di rose e spine” di Sarah J. Maas

La corte di rose e spine si vede già da un po’ sugli scaffali delle librerie e in giro per vari siti e profili social di bookblogger. Eppure, avevo qualche dubbio e non mi sono mai lanciata nella sua lettura. Male. Molto male! Se penso adesso a quanto tempo sprecato, a quanto prima avrei potuto innamorarmi di questi personaggi! Temevo fosse una storia fantasy/YA come altre e che potesse, quindi, cadere in vari cliché. Adesso, invece, sono felice di aver fatto questo atto di fede in un pomeriggio di noia! E posso dire di essermi imbattuta in una nuova autrice che ammiro.
Quando si tratta di leggere storie ambientate in mondi fatati non sono sempre convinta al 100%. Ci sono degli elementi che solitamente stonano, mi turbano… non chiedetemi perché, non lo so neanch’io! In La corte di rose e spine non c’è stata nessuna nota stonata però. Sarah J. Maas ha orchestratto una sinfonia perfetta. La lettura scorre velocissima (l’ho letto in due giorni!) e ogni indizio sull’evolversi della storia si incastra perfettamente agli altri in una macchina ben oliata.