Recensione “Middlegame” di Seanan McGuire

copertina "Middlegame", di Seanan McGuire

Titolo: Middlegame
Autore: Seanan McGuire
Serie: Middlegame #1
Editore: Mondadori
Pagine: 528
Dove acquistarlo: Amazon, Feltrinelli

Buon pomeriggio, amici lettori!
Oggi vi parlo di un libro uscito ieri in libreria. “Middlegame” è un libro molto particolare, con sfumature dark che ti porta in una realtà in cui non è tutto come sembra e il tempo non segue le solite regole.
Vorrei ringraziare l’editore per avermi inviato questo libro dandomi la possibilità di leggerlo in anteprima.
Avevo già finito di leggerlo ieri, ma non me la sentivo di scrivere subito la recensione, a caldo. Sentivo il bisogno di rifletterci un po’ perché, sinceramente, non sapevo bene cosa dire per presentarvelo al meglio. Perciò eccomi qua, oggi, a parlarvi dell’ultimo libro di Seanan McGuire.

Non puoi saltare alla fine della storia solo perché sei stanco di stare a metà. Non ce la faresti.

Tutto inizia nel 1886 quando Asphodel Baker, la più grande alchimista di tutti i tempi, plasma un uomo a cui trasmettere tutto il suo sapere e da educare al fine di riuscire a mettere in pratica i suoi insegnamenti, dimostrando così al Congresso dell’Alchimia che le sue non sono solo fantasie ma realtà. James Reed ama la sua procreatrice, ma in lui c’è una smania di potere che non prevede alcun tipo di amore.
Asphodel era convinta che si potesse ricreare il paradiso in Terra e che ogni forza dell’universo potesse essere incarnata, ma il Congresso ha sempre denigrato le sue teorie soprattutto per il suo essere donna e giovane. Sapendo di non poter riuscire a cambiare le loro menti, decide di scrivere una serie di libri per bambini “Oltre il muro che affaccia sul bosco” per piantare dei semi in giovani menti, rendendo l’alchimia un compromesso tra magia e scienza.

Le parole possono essere sparate come una raffica di proiettili quando nessuno guarda, e non lasciarsi dietro sangue o lividi. Le parole scompaiono nel nulla. Ecco perché sono così potenti. Ecco perché sono così importanti. Ecco perché sono così dolorose.

James Reed, avido di potere, ha ideato un piano per riuscire a incarnare la Dottrina dell’Ethos convinto che, una volta manifestatasi, possa portarlo alla Città Impossibile. Ma com’è possibile incarnare delle forze cosmiche in dei corpi? E cosa comporta poi la manifestazione di questa dottrina?
Roger e Dodger sono due fratelli, gemelli per l’esattezza. Separati alla nascita, non sanno però di esserlo.
Già da piccoli capiscono di essere diversi. Roger è un bambino con la passione per le parole e il linguaggio; Dodger una bambina con la passione per i numeri e la matematica.
All’età di 7 anni iniziano a comunicare telepaticamente pensando, inizialmente, si tratti di un amico immaginario. Da qui inizia un susseguirsi di vicende che li porta ad aprire e chiudere il loro collegamento mentale diverse volte nel corso degli anni. Ma perché questi bambini, all’apparenza normali se non per le geniali capacità che mostrano di avere, riescono a comunicare mentalmente pur non conoscendosi e vivendo ai lati opposti del continente? Ecco, qui arriva la parte bella e strana del libro!
La McGuire non crea un mondo fantastico, ma una diversa realtà che si nasconde ai nostri occhi. Proprio sotto il nostro naso prendono vita società segrete che vorrebbero controllare le forze che governano l’universo. Nascoste tra noi esistono persone che permettono l’incontro tra scienza e alchimia, plasmando corpi con scopi ben precisi.

Più tardi si renderà conto di quanto fosse disperata.
Ma questo succederà più tardi.
Che cosa bizzarra è il tempo: non perdona ciò di cui non ci accorgiamo.

Middlegame” è un insieme di elementi alchemici (pietra filosofale, elisir di lunga vita, alkaest…), salti temporali, riferimenti letterari (il mago di Oz, I figli dell’invasione) e parallelismi tra la storia narrata e quella di Asphodel. Inizialmente la linea temporale mi ha un po’ confusa, ma andando avanti con la lettura ho iniziato a capire meglio. La McGuire sembra voler trasformare il tempo, rendendo la narrazione ora lenta e riflessiva, ora incalzante. Il tempo si fonde, diventa fluido. Presente e futuro si mischiano impercettibilmente.
Nel complesso il libro mi è piaciuto, soprattutto per la particolarità dei suoi elementi cardine e perché, diciamocelo, non è il solito libro. Non ha nessun tipo di cliché e i personaggi sono ben costruiti. Si riesce a entragli in testa ed empatizzare con loro. Purtroppo però devo ammettere che nella parte centrale ho fatto un po’ fatica a continuare la lettura perché il ritmo era calato parecchio, cadendo spesso in elementi ridondanti e ripetitivi. Anche il finale mi ha leggermente deluso. Roger e Dodger (ragazza che ho amato e odiato al contempo!) si sono rivelati essere un po’ indolenti. Mi sarei aspettata di più da incarnazioni cosmiche che hanno il potere di distruggere il mondo!
Non vi dirò nient’altro per non spoilerare, ma mi piacerebbe avere feedback da chi lo ha letto 😄

Valutazione

Classificazione: 3.5 su 5.

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