Recensione – “One more chance”

Copertina libro

Titolo: One more chance
Autore: Lorella Diamante
Editore: Dri Editore
Collana: Sport Romance
Pagine: 408
Data di uscita: 13 ottobre 2020
Formati disponibili: ebook 2.99/cartaceo 16.99 € circa
Dove trovarlo: Amazon

Buon pomeriggio, miei cari lettori!
L’articolo di oggi fa parte del review party organizzato da Dri Editore per “One more chance“, la nuova uscita della collana sport romance.
Questo è il primo romanzo che leggo di Lorella Diamante, ma sono contenta di averla scoperta perché ho voltato l’ultima pagina con un sorriso soddisfatto sulla faccia.

Questa era la partita che non sapevo di dover giocare, ma è l’unica che ho sempre voluto vincere. Questa era la strada che dovevo percorrere.
Questa è la vita a cui ero destinato.

Ciò che mi ha incuriosito maggiormente è stato il fatto che non inizia come tutte le storie d’amore.
Clayton e Ophelia si conoscono infatti da anni e hanno già un trascorso insieme che però li ha delusi, feriti e allontanati. Hanno preso strade diverse: lui si è trasferito a Chicago per giocare in un’importante squadra di football americano, mentre lei è rimasta nel paesino in cui è cresciuta a fare l’insegnante.
Capiamo subito che tra i due ci sia stato qualcosa finito male, ma non riusciamo a capire bene cosa sia realmente successo.
Sullo sfondo abbiamo anche vari altri personaggi, come Dylan e Isabel, migliori amici di Clay e Lia e che ho scoperto essere i protagonisti di un altro libro della Diamante, e Brian, il nuovo acquisto della squadra, un ragazzo simpatico ed esuberante che è più maturo di quanto dia a vedere. Personalmente ci vedrei bene un libro su Brian perché è un personaggio che mi ha affascinata molto, con un bel carattere e un certo alone di mistero. Fortunatamente sono libri che possono essere letti come stand-alone, quindi pur non avendo letto il libro su Dylan e Isabel, ho comunque compreso la storia senza avere sensazioni di smarrimento durante la lettura.

Eravamo di nuovo due diciottenni che avevano trovato l’amore vero senza saperlo; finiti insieme per un gioco crudele, persi di vista e poi ritrovati perché così era stato scritto.

Ma torniamo ai nostri protagonisti! Clay è ormai diventato un famoso giocatore di football americano, il capitano di una squadra che si impone ormai da anni sul panorama sportivo. Ama ciò che fa ed è la sua unica valvola di sfogo, l’unico momento in cui riesce a sentirsi libero e padrone della propria vita.
Sul campo il suo comportamento e la sua serietà sono ineccepibili, ma nella vita privata si lascia andare a degli eccessi per cercare la libertà e soprattutto per non pensare a Lia, la donna che aveva il suo cuore e gliel’ha restituito a pezzi.
Che possiamo dire allora di Ophelia? Che tipo di persona è? Boh… fino alla fine non lo saprà neanche lei!
Ha avuto alti e bassi, si è spesso sentita una vittima, a volte a ragione altre a torto, e adesso si nasconde dietro una vita apparentemente tranquilla, con l’uomo perfetto, il lavoro dei suoi sogni e la pace tanto agognata. Ma sappiamo tutti che la perfezione è solo una chimera… e lo sa anche la sua psicologa!
Ophelia continua ad essere in lotta con la ragazza timida e ingenua che è stata, quella ribelle che l’ha succeduta e la donna matura e tutta d’un pezzo di oggi. Eppure ha un countdown in corso che non le lascia dormire sonni tranquilli, e l’unica persona in grado di farla sentire al sicuro è proprio Clay, l’uomo che l’ha distrutta.

Alla domanda “come ti senti?” avevo risposto “vuota”. Era il termine che meglio descriveva come mi sentivo: mi mancava l’anima.
Clay si era portato via tutte le emozioni, insieme alla mia quotidianità e aveva lasciato uno spazio, una stanza vuota dove l’eco di un dolore sordo era l’unico sentimento rimasto.

Insomma, i nostri due piccioncini si puntano il dito contro a vicenda e solo pian piano riusciremo a ricostruire un quadro più completo degli eventi.
Perché non hanno vissuto il loro amore? Perché si sono odiati per ben 9 anni? Ho letto praticamente tutto il libro con il magone addosso e con un certo fastidio perché volevo che si dessero una svegliata e la smettessero di tenere i prosciutti sugli occhi, però è stata una bella lettura che alla fine mi ha anche commossa un po’.
Avrei forse preferito che certi misteri venissero svelati del tutto, solo perché possiedo una viva curiosità, ma chissà, magari davvero arriverà un libro su Brian in cui ritroverò anche loro 😉

Valutazione

Classificazione: 4 su 5.

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