Nicolò Govoni – scrivere per cambiare il mondo

Nicolò Govoni firma con Rizzoli

Miei cari lettori, oggi voglio parlarvi di un progetto che mi sta molto a cuore.
Lasciate che vi presenti Nicolò Govoni, nominato al premio Nobel per la Pace, e la sua organizzazione non profit e completamente indipendente, Still I Rise. Lo seguo da diversi anni ormai, cercando di promuovere il più possibile la sua missione perché ci vorrebbero davvero più persone come lui a questo mondo.

All’età di vent’anni Nicolò decide di andare a fare volontariato in un orfanotrofio in India. Cresciuto a Cremona, con tutti i privilegi dei ragazzi bianchi, Nicolò è un ragazzo problematico, che odia la scuola e si mette spesso nei guai. Ama la nonna, con la quale è cresciuto, ma ha un rapporto difficile con il padre. Insomma, è il classico adolescente che si sente stretta addosso una vita che non gli appartiene. Decide quindi di sconvolgerla e parte alla volta dell’India. Lì, finalmente, apre gli occhi e trova il suo scopo nella vita: fare tutto ciò che può per migliorare la vita di coloro che vengono considerati dei reietti, scarti della società.
I bambini, soprattutto. Perché non si può stare a guardare quando si sa di poter fare qualcosa.

È con questi pensieri che Nicolò decide di rimanere in India per occuparsi dell’orfanotrofio e dei suoi fratelli. Si iscrive in un’università e durante i quattro anni passati al Dayavu Boy’s Home scrive un libro in cui racconta la storia di quei bambini. “Uno” racchiude storie che arrivano dritte al cuore e ti fanno riflettere sulle ingiustizie della vita e su quanto profondo sia il gap sociale ancora oggi. Parla di crescita personale e di come si possa riuscire a trovare il proprio posto nel mondo.
L’intero ricavato proveniente dalle vendite di Uno è stato destinato al mantenimento dell’orfanotrofio e alla costruzione di una biblioteca in cui i bambini potessero andare a studiare e passare i pomeriggi.

L’incredibile storia di questo ragazzo cremonese arriva nelle case degli italiani e si crea una comunità di persone fantastiche che decidono di contribuire nel loro piccolo con donazioni e condivisioni, così da diffondere e far conoscere a più persone possibili la missione di Nicolò.
Nel 2018 viene pubblicato il suo secondo libro “Bianco come Dio“, e anche questa volta i ricavati delle vendite vanno in beneficenza all’orfanotrofio.
La svolta però avviene quando Nicolò torna a casa, a Cremona, ma non riesce a sopportare l’idea di starsene con le mani in mano. Questa volta parte alla volta di Samos, un’isola greca che nasconde dietro i suoi bellissimi paesaggi una terribile realtà: un campo profughi dimenticato dalle istituzioni europee.
L’hotspot di Samos somiglia infatti più all’inferno anziché a un nuovo inizio per famiglie che hanno sofferto fin troppo, scappate da guerre e realtà tremende.
È proprio nel suo terzo libro “Se fosse tuo figlio” che Nicolò ci porta davvero in un mondo di squali e ipocrisie. Sì, perché anziché accogliere e assistere le famiglie di profughi che sbarcano sull’isola, le organizzazioni europee se ne lavano le mani, lasciandole a marcire in un luogo, e in un modo, inammissibile e vergognoso.

Le ingiustizie e la realtà celata dietro alle grandi ONG portano Nicolò a liberarsi delle catene che gli avevano imposto, correndo grandi rischi facendone addirittura i nomi.
Insieme a dei volontari con cui ha condiviso la sua esperienza con Samos Volunteers ha deciso di non stare più ai giochi dei potenti e creare un’organizzazione non profit completamente indipendente, sostenuta solo da donazioni individuali e dalla vendita dei suoi libri. È così che nasce Still I Rise.
Ad oggi sono già riusciti a costruire una scuola per i bambini rifugiati sull’isola di Samos, una in Siria e una in Turchia, mentre è in cantiere quella in Kenya. Queste però non sono semplici scuole, ma veri e propri rifugi per bambini che altrimenti starebbero in campi profughi più simili a delle discariche, o in realtà familiari difficili.

Still I Rise adesso si compone di persone grandiose, il cui buon cuore e la cui indignazione hanno portato alla denuncia di tutte queste ingiustizie e negligenze alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo.
Il suo operato e la sua grande missione fanno sì che, nel febbraio 2020, Nicolò Govoni venga nominato al premio Nobel per la Pace.

Per saperne di più:
Still I Rise -> https://www.stillirisengo.org/
Nicolò Govoni -> https://www.nicologovoni.com/

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