Novità in libreria – 20 gennaio 2022

Nuove uscite in libreria, 20 gennaio

Buongiorno, miei cari lettori!
Anche questa settimana vi presento una selezione dei libri in uscita domani, giovedì 20 gennaio.

“Guerra di infanzia e di Spagna” di Fabrizia Ramondino

Guerra di infanzia e di Spagna, Fabrizia Ramondino

Guerra di infanzia e di Spagna è un classico della narrativa contemporanea, dalle cui pagine trapelano tutta l’originalità e lo straordinario talento di un’autrice che è riuscita a conquistarsi un posto di primo piano nel panorama letterario dell’ultimo Novecento.
«Fabrizia Ramondino entra a pieno diritto nella storia della grande letteratura in generale ma anche della grande letteratura femminile in particolare.» – Goffredo Fofi

Titita è una bambina curiosa e vivace che, a causa degli impegni diplomatici del padre, si trova a trascorrere i primi anni della sua infanzia sull’isola di Maiorca. È il 1937, in Spagna infuria la guerra civile e di lì a poco scoppierà un conflitto mondiale senza precedenti. Ma in quella bolla colorata e piena di sole che è Maiorca, Titita passa le sue giornate persa in una sua personalissima battaglia, un continuo incontrarsi e scontrarsi con tutto ciò che la circonda, a cominciare da se stessa.
Le esplorazioni nel lussureggiante giardino della villa in cui abita con la famiglia, i giochi e i travestimenti in compagnia del fratello maggiore Carlito, i rimproveri e gli insegnamenti dell’amata balia Dida; e poi i momenti di tenerezza con il padre, i ricevimenti formali organizzati dalla madre, i racconti sognanti della nonna in visita da Napoli: ogni giorno la piccola Titita scopre un pezzetto di mondo, trovando sempre più difficile conciliare, dentro di sé, il senso di libertà che percepisce nella natura con l’incomprensibile severità dell’universo adulto. In questo confronto, tuttavia, la sfida più grande sarà fare i conti con quel microcosmo segreto e sempre cangiante che è la propria individualità: gli impulsi, i capricci, i desideri, gli affetti, le paure che formeranno la sua persona.
Con una prosa ipnotica che mescola finzione a verità, sullo sfondo di un’isola che è prima di tutto luogo dell’anima, Fabrizia Ramondino compie un viaggio meraviglioso nell’interiorità di Titita, ripercorrendo le tappe e le contraddizioni di un’infanzia speciale.
Potete trovarlo su: IBS

“L’estate che resta” di Giulia Baldelli

L'estate che resta, Giulia Baldelli

Un esordio sorprendente, una storia che celebra l’amore nella sua forma più tenace, più appassionata, che non si cura dei generi, sopporta gli abbandoni e resiste al passare degli anni.

Giulia e Cristi si incontrano bambine, negli anni Novanta, durante le estati trascorse in un piccolo paese delle Marche. Giulia, determinata e razionale, subisce il fascino di Cristi, così fragile e così selvaggia, e capisce presto di provare per lei qualcosa di più dell’amicizia. Anche Cristi è attratta da Giulia, però i suoi occhi cercano in continuazione Mattia, un bambino che sembra comprendere la sua natura selvatica più profondamente di quanto l’altra riesca a fare. Dopo una serie di estati scandite dai giochi in riva al fiume e da sofferte gelosie, i tre, arrivati alla soglia dell’adolescenza, si separano. Dieci anni più tardi, Giulia e Cristi si ritrovano a Bologna e il loro amore mai dimenticato esplode. Ma ancora una volta a turbare l’equilibrio ricompare Mattia. Da quel momento le loro vite appassionate si legano per sempre.
Potete trovarlo su: IBS

“Fragranze di morte” di Yokomizo Seishi

Fragranze di morte,

Per la prima volta tradotti dal giapponese due romanzi brevi di Yokomizo Seishi con protagonista Kindaichi Kōsuke, il giovane ironico e trasandato detective privato, icona della cultura popolare nipponica.

Yokomizo Seishi era soprannominato il «John Dickson Carr giapponese». Come il grande giallista di lingua inglese dell’«epoca d’oro», le trame di Yokomizo fanno perno su un enigma «impossibile»; e il mistero è avvolto in dettagli impressionanti, talvolta apparentemente soprannaturali, che sembrano mandare un messaggio nascosto. In un quadro di questo genere, il marchio del detective non può essere la normalità, ma l’eccentricità e il ragionamento acuto. Orchidea nera è il soprannome suggestivo dell’eterea dama velata, che ruba dai banconi della gioielleria del centro commerciale; scoperta da una commessina inesperta, durante il fermo da parte del responsabile di piano, questi cade accoltellato. Poco dopo l’ispettore Todoroki viene a sapere di un patto tra il grande magazzino e la ricca famiglia di Orchidea nera. L’oggetto dell’accordo era di lasciare sfogare senza conseguenze la cleptomania della giovane ereditiera. Ma lei è anche un’assassina? A qualche piano di distanza, nella caffetteria è rinvenuto un altro cadavere, la cui posa un po’ macabra e il cui camuffamento fanno escludere una morte naturale. A questo punto, pressato da ogni lato, il direttore dei grandi magazzini chiede aiuto all’infallibile detective privato Kindaichi, il giovane ironico e trasandato protagonista dei polizieschi del maestro giapponese insieme all’altro personaggio ricorrente, l’ispettore Todoroki.
I due sono in coppia anche nel secondo romanzo breve di questo volume, Fragranze di morte. L’anziana matriarca di una dinastia finanziaria, l’«Impero delle essenze» così detto per la diffusione planetaria che ha sviluppato nel settore dei profumi, invita nella propria residenza di montagna Kindaichi Kōsuke per un incarico investigativo. Nella casa è successa una tragedia. È morto impiccato il nipote, nonché erede della dinastia; accanto a lui una giovane donna strangolata. L’ipotesi del «suicidio d’amore», secondo cui lui avrebbe ucciso lei per poi togliersi la vita, non convince la ricca signora. Varie cose non tornano, e a Kindaichi dà molto da pensare una fragranza di profumo che si solleva dai corpi.
La differenza che colpisce nei classici romanzi gialli di Yokomizo Seishi è che la violenza, le macchinazioni, le astuzie, che pur sfociano in morte, ci risultano vellutate, quasi mediate da modi riguardosi. Conseguenza del fatto che l’agile fluidità delle sue storie ci comunica anche, sullo sfondo, le abitudini quotidiane di una cultura antica, elaboratissima e lontana.
Potete trovarlo su: IBS

“Condannata” di Elisabeth Norebäck

Condannata,

Voleva la verità. Ma la verità può uccidere…

Era l’adorabile figlia della cantante più famosa di Svezia, amata e osannata dal pubblico fin da bambina. Oggi, invece, per tutti è una spietata assassina. Dal giorno in cui Linda è stata condannata per aver ucciso a coltellate il marito, nessuno ha mai dubitato della sua colpevolezza. In effetti, le prove contro di lei erano schiaccianti: la polizia l’ha trovata accanto al cadavere, con le mani ricoperte di sangue, e persino il movente era chiaro, dato che i due si stavano separando. Lei, però, non ricorda a di quella notte. Di una sola cosa è certa: mai e poi mai avrebbe fatto del male all’uomo che amava. Dopo sei anni trascorsi a professare la propria innocenza, Linda ormai non ha più la forza di combattere e si è rassegnata al suo destino. Nessuno vuole ascoltarla, nemmeno i suoi stessi familiari, e sul suo caso è calata una cortina di silenzio. Ma una flebile speranza si accende con l’arrivo di una nuova compagna di cella, una donna enigmatica e piena di risorse, che conosce alla perfezione ogni segreto del carcere. E che le fa una proposta. Col suo aiuto, Linda potrebbe finalmente avere l’opportunità di scoprire cosa sia successo quella fatidica notte. È un’occasione troppo allettante per lasciarsela sfuggire, e così Linda accetta, senza sapere che la strada verso la verità è un cammino costellato di invidie e di menzogne, di ricordi distorti e di peccati inconfessabili. E in cui il pericolo più grande è il male che ci portiamo dentro…
Potete trovarlo su: IBS

“Lascia che il mondo giri” di Colum McCann

Lascia che il mondo giri, Colum McCann

Intessendo tra loro vite apparentemente estranee le une alle altre, Colum McCann compone il ritratto di una città e di un Paese in un’epoca di transizione, fra grandi speranze e – alla luce di quel che sarebbe successo in seguito – commovente ingenuità.

«È un libro splendido, polifonico e toccante, e, come se non bastasse, un piacere da leggere. Uno dei più bei romanzi su New York l’ha scritto un irlandese. Ogni pagina trabocca di passione, senso dell’umorismo e pura forza vitale» – Dave Eggers

Nella luce di un mattino di tarda estate l’estremità meridionale di Manhattan è percorsa da un brivido che ammutolisce i passanti e calamita gli sguardi increduli verso la cima delle Torri gemelle. Siamo nell’agosto 1974 e un misterioso funambolo danza fra le torri, sospeso a quattrocento metri d’altezza. Leggera e serena come una figura sovrannaturale, la silhouette di Philippe Petit è l’occhio imperturbabile di un ciclone che, nelle strade sotto i suoi piedi, investe una moltitudine di vite portate in traiettorie incontrollabili e dolorose. C’è Corrigan, giovane sacerdote che svolge la sua missione tra le prostitute del Bronx mentre dentro di sé sente infuriare la lotta tra la fede che lo sostiene e i demoni che lo insidiano. Un gruppo di madri si riunisce in un appartamento di Park Avenue per piangere i figli caduti in Vietnam solo per scoprire che nemmeno il lutto riesce a unirle. Una giovane artista vede la propria carriera messa a repentaglio dal caso, quando si trova coinvolta in un incidente con omissione di soccorso. Tillie, nonna a trentotto anni, si prostituisce insieme alla figlia, ma questo non scalfisce la sua determinazione a prendersi cura della propria famiglia e a dimostrare il proprio valore. Intessendo tra loro queste e altre vite apparentemente estranee le une alle altre, Colum McCann compone il ritratto di una città e di un Paese in un’epoca di transizione, fra grandi speranze e – alla luce di quel che sarebbe successo in seguito – commovente ingenuità.
Potete trovarlo su: IBS

“La libreria magica di Poppy” di Mindy Thompson

La libreria di Poppy,

Una libreria piena di mistero. Una regola che non si può infrangere. Una ragazzina pronta a tutto per salvare le storie.

Che ci si creda o meno, le librerie sono luoghi magici. Lo sa bene Poppy che, insieme alla sua famiglia, ne gestisce una diversa dalle altre e ancora più speciale, perché è capace di cambiare umore come un essere umano. E di rivolgersi ad avventori che provengono da ogni luogo e ogni tempo e che, qui, si danno appuntamento per scambiarsi idee fantasmagoriche. Per far sì che la libreria funzioni a dovere, però, si devono seguire le rigide regole stilate dal Sommo Consiglio dei Librai e fare attenzione a non contravvenire alla norma più importante: mai usare la magia per sé stessi! Cose terribili accadono a chi fa di testa propria. Cose che Poppy non riesce nemmeno a immaginare. Fino al giorno in cui iniziano a verificarsi inspiegabili e misteriosi avvenimenti: nebbie scure si insinuano tra gli scaffali, la porta d’ingresso rifiuta di chiudersi, cala il buio nella sezione dei romanzi per ragazzi, le ore si confondono l’una con l’altra. Un caos mai visto prima che si scatena proprio quando suo padre non sta bene e suo fratello, che dovrebbe darle una mano, ha deciso di fare pasticci con il tempo per aiutare il suo migliore amico in pericolo. Ben presto, Poppy si trova a fare i conti con un segreto più grande di lei. Ma non ha paura. È pronta a rischiare il tutto e per tutto per salvare la libreria di famiglia. Perché senza storie il mondo è in bianco e nero e il compito di un bravo libraio è proprio quello di prendersi cura dei libri e della fantasia per diffondere luce e speranza in ogni dove. La libreria magica di Poppy è un esordio luminoso che sorprende e commuove. La penna a un tempo delicata e vivace di Mindy Thompson ci guida nel cuore pulsante di una libreria che vive delle proprie storie. E abbraccia la bellezza del coraggio e il potere dell’immaginazione per ricordarci che i sogni e le avventure migliori spesso nascono tra le pagine di un libro
Potete trovarlo su: IBS

“Se solo il mio cuore fosse pietra” di Titti Marrone

«C’erano solo pochi frammenti per ricostruire da dove venissero quei piccoli. Che cosa avevano visto, sentito, vissuto? Chi era la madre, chi il padre? La parte più delicata per i bambini di Lingfield stava per cominciare. E lei si sentiva pronta.»

Nel 1945 la grande villa di campagna di sir Benjamin Drage diventa una residenza per i piccoli reduci dai campi di sterminio, venticinque bambini tra i quattro e i quindici anni accolti e accuditi grazie all’iniziativa e alla determinazione di Anna Freud, figlia del grande Sigmund, e di Alice Goldberger, sua collaboratrice. Ciascun bambino ha una storia diversa, terribile e speciale, ciascuno viene da un proprio personale inferno. Alice e la sua équipe lottano per restituire loro un’infanzia, dando vita per oltre un decennio a un centro dove le più recenti acquisizioni della psicologia infantile, della pedagogia e dell’arte vengono messe al servizio delle necessità dei bambini provenienti da lager, orfanotrofi e conventi o dai nascondigli dove i genitori li hanno lasciati durante la guerra, nell’estremo tentativo di salvar loro la vita. Lo sguardo dolce e professionale di Alice ci mostra come, nello scorrere delle stagioni, si allenti in Gadi la necessità di nascondere il cibo, si riducano gli incubi di Berl e la presenza della morte nei disegni di Denny e si avvicini per tutti, a poco a poco, l’obiettivo più difficile: recuperare la fiducia negli adulti. Titti Marrone scava nella Storia, apre gli archivi, incrocia documenti, foto, diari e lettere per trasporre in un romanzo la coraggiosa e commovente esperienza di Lingfield. La sua penna segue con delicata partecipazione l’incontro con l’infanzia di ciascun bambino, l’affiorare di traumi e ricordi dolorosi, il progressivo sciogliersi dei nodi più stretti. Fino all’inizio delle loro seconde vite.
Potete trovarlo su: IBS

“Appuntamento con la morte. I delitti dello Yorkshire” di Julia Chapman

Un’indagine bizzarra e avvincente che, tra folklore, colline verdeggianti e antichi rancori mai sopiti, segna l’esordio di una nuova, straordinaria coppia di detective.

«Un giallo ambientato nello spettacolare paesaggio delle Yorkshire Dales. Una lettura avvincente piena di humour britannico» – Cath Staincliffe

A bordo della sua moto rossa, Samson O’Brien ritorna dopo dieci anni di lontananza a Bruncliffe, un’accozzaglia di fabbricati bassi cinta su tre lati dalle ripide colline delle Yorkshire Dales. È nei guai, come ogni agente di polizia sospeso dal servizio e in attesa del giudizio. Sa bene anche che a Bruncliffe non festeggeranno di certo il suo arrivo, considerati i suoi trascorsi in paese. Tuttavia, cosa gli resta se non il ritorno a casa, dove reinventarsi magari come investigatore privato? A Bruncliffe anche Delilah Metcalfe non se la passa tanto bene. La Dales Dating Agency, DDA per i clienti desiderosi d’avventura, l’agenzia di appuntamenti on line che ha fondato da esperta informatica, è sull’orlo della bancarotta. Affittare il piano terra della DDA è perciò l’unica soluzione per salvare il salvabile. Quando però scopre che l’affittuario è Samson O’Brien, i cui nefasti trascorsi a Bruncliffe la riguardano profondamente, e quando soprattutto scorge il nome della società destinata a occupare il piano terra, la Dale Detective Agency, Delilah va su tutte le furie. Va bene tutto, ma non un’agenzia con le stesse iniziali della sua! Le cose, tuttavia, prendono una piega inaspettata dopo il presunto suicidio di un cliente della Dales Dating Agency, Richard Hargreaves, travolto da un treno, e dopo il rinvenimento, in fondo a Gordale Scar, del cadavere di un altro cliente della DDA, Martin Foster. A Delilah non resta infatti che mettere da parte il risentimento nei confronti di Samson e chiedere il suo aiuto per dare un volto all’assassino. 
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“Lettera alla madre” di Edith Bruck

Lettera alla madre,

«Edith Bruck è tra i classici del Novecento, in Italia e nel mondo, a fianco di Primo Levi.» – Le Monde

Scritto all’indomani della morte di Primo Levi, Lettera alla madre è un “dialogo in forma di soliloquio” in cui, accanto a temi cruciali per l’opera di Edith Bruck, quali il racconto del trauma vissuto in prima persona nei campi di concentramento dell’Europa Centrale, la propria diaspora famigliare e il dramma storico della Shoah, l’autrice affronta, attraverso una prospettiva intima, la contrapposizione tra fede religiosa e laicità e propone una profonda riflessione su cosa significhi per un superstite dell’Olocausto avere la responsabilità di esserne testimone. Il confronto serrato e a tratti impietoso con la figura della madre, ebrea ungherese saldamente ancorata alle tradizioni, diventa il luogo per la rievocazione di un’infanzia sospesa tra ricordi e fantasmi, per un’analisi delle proprie scelte e per una interrogazione di sé e del proprio valore testimoniale.
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“Sono nato così, ma non ditelo in giro” di Mattia Muratore

Sono nato così,

“Adesso, grazie al tuo libro, l’elenco delle cose che so si è allungato. Lascio l’avventura a chi lo leggerà.” – Luciano Ligabue

Una storia sorprendente, che entra nel mondo della disabilità non in punta di piedi, ma con irriverenza e dissacrante ironia. “Sono nato così, ma non ditelo in giro” è il racconto ironico, intenso, a tratti spietato, sicuramente rock, ma non senza una vena pop, della vita di Mattia Muratore. Una vita come quella di tutti, ma anche da quella di tutti straordinariamente diversa. Perché Mattia ha l’osteogenesi imperfetta, la “malattia delle ossa di cristallo”: già alla scuola materna le fratture che aveva collezionato non si contavano sulle dita di mani e piedi. Eppure, grazie all’ironia e alla leggerezza con cui è trattata, questa non è una storia di dolore o sofferenza, ma di una eccezionale quotidianità, fatta, come per tutti, di primi appuntamenti, concerti e derby, conditi però da quei frequenti momenti tragicomici che capitano a chi, come l’autore, si trova immerso dentro il mondo della disabilità. Così, con una scrittura semplice e incisiva, del tutto priva di autocommiserazione o retorica, questa storia, venata di intelligente umorismo, a tratti romantica, ma mai sdolcinata, ribalta a ogni pagina lo stereotipo buonista che abitualmente si accompagna alla disabilità. E ci restituisce la preziosa consapevolezza della responsabilità di tutti verso chi il rispetto degli altri e la libertà di vivere deve conquistarseli giorno per giorno.
Potete trovarlo su: IBS

Vi do appuntamento alla prossima settimana per nuove imperdibili uscite!

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