Novità in libreria – 9 dicembre 2021

Da oggi in libreria

Buongiorno, miei cari lettori!
Spero abbiate passato una bella giornata ieri, magari leggendo un buon libro, bevendo un bel tè caldo e facendo l’albero di Natale (per chi non l’avesse ancora fatto!).
Siete pronti per vedere quali libri escono oggi nelle nostre amate librerie?

“Sulla riva del mare” di Abdulrazak Gurnah

Sulla riva del mare, Abdulrazak Gurnah

Dall’autore Premio Nobel per la Letteratura 2021.
Tra Oceano Indiano e Canale della Manica, Sulla riva del mare ci ricorda che il racconto e lo scambio di esperienze possono offrirci la possibilità di ritrovare noi stessi e gli altri.

Il sessantacinquenne Saleh Omar è un mercante di Zanzibar, richiedente asilo in Inghilterra. Sindbad dei giorni nostri, Omar lascia una terra dove il genio del male si è incarnato in governanti ladri provvisti di ogni forma di moderna violenza politica: campi di concentramento, armi e uno stuolo di cortigiani. Al suo arrivo a Londra, all’aeroporto di Gatwick, Omar mostra un visto non valido, rilasciato in patria da un suo parente e acerrimo nemico, Rajab Shaaban Mahmud. A Omar era stato suggerito di mostrare di non capire una parola di inglese, per cui l’assistente sociale che ha preso in carico il suo caso si trova costretta a chiedere la consulenza di un esperto di Kiswahili, uno dei dialetti dell’Africa Orientale: per ironia della sorte, l’interprete è Latif Mahmud, il figlio di Rajab, l’acerrimo nemico di Omar. L’uomo ha tagliato ogni ponte con la sua famiglia di origine dagli anni ’60, quando ha chiesto asilo come rifugiato in Inghilterra, dove vive nella nostalgia della sua terra. Ora, Omar si trova faccia a faccia con Latif in una cittadina inglese sul mare. Entrambi rifugiati, con una origine e un destino che li accomuna. Il figlio del persecutore di Omar è anche la persona che può salvarlo e dargli finalmente una nuova vita. Dal premio Nobel per la Letteratura Abdulrazak Gurnah, un romanzo su due uomini che hanno scommesso tutto per cambiare vita, uno sguardo letterario implacabile sull’eredità dimenticata del mondo postcoloniale.
Potete trovarlo su: IBS

“Preghiera per i vivi” di Ben Okri

Preghiera per i vivi, Ben Okri

La nuova raccolta di racconti di Ben Okri, vincitore del Booker Prize, mescola diversi piani di realtà, sempre in bilico fra l’oscurità e la magia. Irriverenti, incredibili, persino sconvolgenti, i racconti di questa raccolta ridisegnano i confini fra illusione e realtà.

Le storie sono ambientate a Londra, a Bisanzio, nel ghetto, sulle Ande, nella bottega di un tipografo in Spagna. Tra i personaggi, un assassino, uno scrittore, un detective, un uomo in una grotta e uno allo specchio, due bambini, la porta di una prigione e l’autore stesso. Un autore all’apice della sua potenza espressiva, che sa padroneggiare sapientemente il mezzo del racconto per far ridere il lettore, per farlo pensare, per fargli ribaltare completamente il punto di vista su ciò che lo circonda. Ventitré storie, ventitré mondi nei quali chiedersi dove sia il confine fra illusione e realtà.
Potete trovarlo su: IBS

“La fine di tutto. I cinque modi in cui l’universo può finire” di Katie Mack

La fine di tutto, Katie Mack

Esplorando l’evoluzione delle nostre moderne conoscenze sull’universo e sul suo epilogo finale, La fine di tutto approfondisce alcune questioni legate alla nostra vita quotidiana: dove stiamo andando, cosa significa tutto questo e cosa possiamo imparare sull’universo in cui viviamo mentre ci poniamo queste domande.

Nel corso della storia, la domanda su come finirà il mondo è stata oggetto di speculazione e dibattito tra poeti e filosofi. Oggi, grazie alla scienza, sappiamo la risposta: nel fuoco. Tra circa cinque miliardi di anni, il Sole si espanderà entrando nella sua fase di gigante rossa, inghiottirà l’orbita di Mercurio e forse di Venere, e trasformerà la Terra in una roccia bruciacchiata, senza vita e coperta di magma. Ma il mondo non è che un romantico granello di polvere perso in un universo vasto e vario. Quello che interessa alla cosmologa Katie Mack, autrice di questo appassionante libro, è una domanda più grande: come finirà l’universo? L’unica certezza che abbiamo, sull’universo, è che ha avuto un inizio. Ma cosa verrà dopo? Cosa succederà alla fine della storia? Alla morte di un pianeta, o anche di una stella, in linea di principio si può sopravvivere. La morte dell’universo, invece, è definitiva. Che cosa significa per noi, per le cose, se tutto giunge a un termine? In questo libro vengono esplorate cinque possibili modi in cui l’universo può finire, scelti in base alla loro rilevanza nei dibattiti in corso tra cosmologi professionisti. Ogni scenario prevede un modello molto diverso di apocalisse, con differenti processi fisici a governarla: dal Big Crunch, lo spettacolare collasso dell’universo che avrebbe luogo se l’attuale espansione cosmica cambiasse direzione, alle apocalissi dovute all’energia oscura, in virtù della quale l’universo si espanderebbe per sempre, diventando lentamente sempre più vuoto e buio, oppure si squarcerebbe semplicemente; dal decadimento del vuoto, ossia la generazione spontanea di una bolla quantistica di nulla che divora il cosmo, alla cosmologia ciclica, che comprende teorie con dimensioni alternative, nelle quali il cosmo potrebbe distruggersi più e più volte a causa delle collisioni con universi paralleli.
Potete trovarlo su: IBS

“Hollywood Babilonia” di Kenneth Anger

Hollywood Bab

In questo libro, che Susan Sontag ha definito «leggendario come ciò di cui parla», Kenneth Anger si è rivelato il primo adeguato chroniqueur, il più felice e amaro favolista del mondo di Hollywood.
«Ho sempre considerato il cinema come qualcosa di malvagio. Il giorno in cui è stato inventato è stato un giorno nero per l’umanità.»

Con tocco sicuro, da grande maniaco del cinema, Anger ci fa constatare come gli scandali, i pettegolezzi, i suicidi, gli amori, le morti sospette, le perversità, i trionfi, i delitti e gli imbrogli avessero un altro colore a Hollywood: quei fatti sordidi e scintillanti andavano infatti subito a disporsi tra le vaste costellazioni dello star system, le loro oscurità nutrivano la luce irreale dello schermo. «Più stelle che in cielo» era un motto della Metro Goldwyn Mayer. Oggi, dopo decenni in cui lo star system è stato additato come macchina di depravazione commerciale e di svendita dell’arte al dollaro, cominciamo finalmente a intenderlo alla lettera: sistema di miti, orbite di astri, varianti e ripetizioni inesauribili di Storie e Figure Esemplari. In fondo, l’unico grande sistema mitologico che il nostro tempo abbia saputo offrirci. E, guidati da Kenneth Anger, qui ci avviciniamo al mito di Hollywood con lo spirito che gli è più congeniale: quello di Laforgue, dove la devozione si congiunge al sarcasmo e la parodia non si pone alla fine dei tempi ma alla loro origine. La Babilonia di gesso che Griffith fece costruire nel 1915 per accogliervi centinaia di comparse, e poco tempo dopo era un cimitero di relitti e di erbacce, è il luogo perenne del cinema, e da questo punto – soglia dell’Epoca dei Dubbi Splendori, quando Hollywood appariva a un osservatore attendibile come Aleister Crowley abitata da «una banda di maniaci sessuali pazzi di droga» – giustamente muove il racconto di Anger. Fatty e Hearst, Chaplin e Valentino, von Stroheim e Mae West, Errol Flynn e Marlene Dietrich, Lupe Velez e Robert Mitchum, Lana Turner e Judy Garland, e tanti nomi ormai sepolti, sfilano tutti davanti a noi, fra episodi atroci e dettagli oltraggiosi, in immagini della loro vita intima che si mescoleranno per sempre a quelle delle loro opere. Perché è appunto una caratteristica del sistema di Hollywood quella di essere onnivoro: tutto ciò che riguarda i suoi personaggi gli appartiene, tutto fa parte della sua scena, le gonnelline di Shirley Temple come l’epidemia di suicidi con il Seconal. Alla fine, si ha addirittura il sospetto che le ragioni commerciali stesse siano il pretesto per una grandiosa e involontaria applicazione dell’art pour l’art. Così, anche Hollywood Babilonia fa parte del cinema di Hollywood: al termine di queste pagine, dove il testo vive dentro le immagini e le immagini dentro il testo, dove nessun particolare è superfluo e tutti hanno un loro cupo smalto, come in un von Stroheim di ambiente californiano, potremmo dire di aver visto il cinema raccontare se stesso in un grande film nero.
Potete trovarlo su: IBS

“Walt Disney. Prima stella a sinistra” di Mariuccia Ciotta

Walt Disney. Prima stella a sinistra, Mariuccia Ciotta

Nuova edizione ampliata in occasione dei 120 anni dalla nascita. Con un’introduzione di John Landis.

Walt Disney è stato uno dei personaggi più importanti e controversi dell’ultimo secolo e ora, a 120 anni dalla nascita, avvenuta a Chicago il 5 dicembre 1901, richiede una nuova, approfondita, lettura. Mariuccia Ciotta, in questa nuova edizione ampliata, aggiorna il suo percorso critico di fronte a nuovi avvenimenti, riconoscimenti e falsità con un libro che sfata i luoghi comuni su Walt Disney, a torto considerato un imperialista della fantasia. Pioniere dell’animazione Disney non solo ha dato vita ad alcuni dei personaggi di fantasia più iconici e importanti del Novecento, ma figura tra i grandi esponenti dell’avanguardia artistica del secolo scorso. Il suo “nuovo mondo” unisce la creatività europea con l’America di Roosevelt e nasce dall’incontro tra Biancaneve e il Midwest, tra i castelli medievali e la prateria americana, in una sinfonia di voci, incanti e poesia.
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“Ricordi di un entomologo. Vol. 2” di Jean-Henri Fabre

Ricordi di un entomologo. Vol. 2,

«Voi sezionate gli animali e io li studio vivi. Voi ne fate un oggetto che ispira orrore e pietà, mentre io li faccio amare. Voi lavorate in laboratori di torture, io conduco le mie indagini sotto l’azzurro del cielo, al canto delle cicale. Voi sottoponete la cellula e il protoplasma ai reagenti, io studio l’istinto nelle sue espressioni più alte. Voi scrutate la morte, io osservo la vita. Ma vorrei dire di più: come i cinghiali hanno intorbidato la limpida acqua delle fonti, la storia naturale, questo meraviglioso studio delle prime età, a forza di perfezionamenti è diventata cosa odiosa e respingente. E se scrivo per gli scienziati e per i filosofi, che un giorno tenteranno di gettare luce sull’arduo problema dell’istinto, scrivo anche e soprattutto per i giovani, ai quali vorrei tanto far amare questa storia naturale, che voi invece riuscite solo a fare odiare». (Jean-Henri Fabre)
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“La ragazza del Kyushu” di Matsumoto Seicho

La ragazza del Kyushu, Matsumoto Seicho

In un mattino di primavera una giovane donna entra nello studio di un illustre penalista di Tokyo. È Kiriko. Ha appena vent’anni, il volto pallido dai tratti vagamente infantili, ma qualcosa di inflessibile nello sguardo, “come fosse stata forgiata nell’acciaio”. Non ha un soldo e ha attraversato il Giappone dal lontano Kyushu per arrivare fin lì, a implorare il suo aiuto. Il fratello, accusato di omicidio, è appena stato arrestato, e Kiriko è la sola a crederlo innocente. L’avvocato rifiuta il caso: non ha tempo da perdere, tanto più per una difesa che dovrebbe assumersi senza essere retribuito. Kiriko si scusa con un piccolo inchino, esce dallo studio e così come è arrivata scompare. Il fratello verrà condannato e morirà in carcere qualche mese dopo, poco prima che l’esecuzione abbia luogo. Sono solo gli antefatti da cui prende il via questo noir di Matsumoto. Dove un “caso-fantasma”, ripercorso nei minimi dettagli, lascia spazio a una vendetta esemplare che si fa strada da lontano, andando a segno quasi per caso. E mentre ogni colpa – consapevole o inconsapevole – viene pesata accuratamente, come su una bilancia cosmica, una tensione sotterranea, un “rumore di nebbia” accompagnano questa storia da cima a fondo. Finché lei, Kiriko, “la ragazza del Kyushu”, non otterrà ciò che le spetta.
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“Gideon falls. Vol. 6” di Jeff Lemire, Andrea Sorrentino e Dave Stewart

Gideon falls. Vol. 6,

Jeff Lemire e Andrea Sorrentino concludono la saga di Gideon Falls con un maxi-episodio unico che risponde a domande, decide il destino dei protagonisti e spiega la fisica dei mondi collegati di questa saga. Strepitoso, mozzafiato. In appendice, la sceneggiatura dell’episodio di Jeff e un walk through di Andrea tra le soluzioni più ingegnose di questi sei volumi.
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“Che cosa pensano le donne quando fanno sesso” di Lucy-Anne Holmes

Che cosa pensano le donne quando fanno sesso, Lucy

Il desiderio femminile come non è mai stato raccontato prima. Oltre 50 donne provenienti da tutto il mondo, di tutte le età, tendenze e classi sociali raccontano sensazioni e pensieri molto, ma molto intimi…
«Una lettura preziosa per tutte le giovani donne che stanno scoprendo la loro sessualità.» – Sunday Independent

La sessualità femminile è un universo estremamente complesso e ricco di sfaccettature, scarsamente raccontato. Di che cosa parliamo quando parliamo di desiderio? Esistono esperienze, felici o dolorose, che tutte le donne condividono? Cosa succede alla mente e al corpo femminile durante l’orgasmo? Lucy-Anne Holmes, autrice di questo prezioso lavoro di ricerca, si è confrontata con donne di tutto il mondo, di età compresa tra i 19 e i 74 anni, che hanno provato a raccontare il loro modo di vivere la sessualità. Ogni esperienza è diversa, unica e affascinante. Ci sono donne eterosessuali, lesbiche, bisessuali, queer; donne monogame, poliamorose, non binarie e transgender. C’è il sesso bellissimo e il sesso noioso, l’autoerotismo, il sesso tantrico e l’orgasmo vissuto come esplosione di colori. Il risultato sono delle testimonianze di straordinaria potenza: divertenti, tristi, scioccanti o tenere. Il libro, con suggestive illustrazioni di talentuosi artisti della scena internazionale, è una provocatoria collezione di voci femminili. E si propone di contribuire a cambiare il punto di vista sul modo in cui viene narrata la sessualità, per rimettere le donne al centro del dibattito su loro stesse: raccontarsi in prima persona è il primo passo verso una maggiore consapevolezza di sé.
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“I mille segreti del Natale. Curiosità, leggende e storie insolite del periodo più bello dell’anno: che la magia abbia inizio!” di Gerry Bowler

I mille segreti del Natale, Gerry Bowler

Le origini dei riti religiosi, i canti, i simboli e le usanze legate al Natale e diffuse in tutto il mondo. Un’opera completa e definitiva per conoscere a fondo la festa più importante dell’anno.

Il 25 dicembre è, per ciascuno di noi, una festa religiosa, popolare o consumistica, rispettata o snobbata, un’occasione per riunire la famiglia o una buona scusa per scambiarsi regali, ma in realtà il Natale è una festa antica e universale, che affonda le sue radici non solo nella cristianità, ma anche nelle tradizioni popolari tipiche delle culture che l’hanno successivamente rielaborata. I Paesi del Nord Europa hanno infatti consolidato simboli e riti legati al Natale ben diversi da quelli che troviamo, ad esempio, negli Stati Uniti o in Australia. Questo libro esamina ad uno ad uno gli oggetti, i nomi e le usanze legati ai giorni di vigilia, Natale e Santo Stefano, che noi tutti conosciamo come familiari, ma di cui – spesso – ignoriamo l’origine o la simbologia. Finalmente un’opera completa ed esaustiva che ci spiega e ci racconta il significato della festa più importante del mondo.
Potete trovarlo su: IBS

Vi do appuntamento alla prossima settimana per nuove imperdibili uscite!

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